L’uva Glera cresce con le api

Anno 2022 nr 3

PaperCigno Vignaiolo

 

Cari Amici Wine lovers,

Sono state settimane intense e impegnative ma con grande piacere possiamo finalmente raccontarvi di questo nuovo progetto che mi rende davvero felice.

Si tratta di Eno-Bee progetto api in vigna.

 


Tra i nostri filari di uva Glera abbiamo creato un  giardino delle api, posizionando 5 casette colorate, continuando il  nostro impegno per la tutela dell’ambiente, come l’adozione della certificazione SQNPI, il sistema di “Qualità sostenibile”.

Api e vino, un binomio vincente!  

 

 

Perché?

 

Perchè le api sono degli insetti davvero speciali, considerati da sempre delle vere proprie
sentinelle ambientali custodi della biodiversità. Non solo fanno bene al vigneto implementando “l’entomofauna utile”,  ma sono anche delle sorveglianti, in caso di grandinate a ridosso della raccolta, sanitizzano l’acino, ovvero cicatrizzano la buccia dei nostri amati acini di Glera, in caso di rottura.

 

Evitano così una facile diffusione di patologie come il marciume acido. In più, in annate molto piovose, durante la fioritura, migliorano e contribuiscono all’impollinazione. Viceversa, il vigneto fa bene alle api perché mette loro a disposizione, fin dall’inizio della primavera, fiori ricchi di polline come il tarassaco e il trifoglio.
Poi, se vengono seguite le pratiche consigliate dal sistema SQNPI e viene attuato lo sfalcio dell’erba a filari alterni, le api troveranno sempre dei vigneti con piante ricche di fiori su cui nutrirsi.

 

 

Avete notato poi come sono belle le cassette delle nostre Api?
Sono tutte colorate e disegnate dai ragazzi con disabilità dell’associazione “Casa Maria Adelaide da Sacco” onlus di Vidor, coinvolti dal direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, Diego Tomasi.

 

 

 

Ci tengo infine precisare cari Amici, che oltre ad aderire dal punto di vista tecnico-scientifico al progetto c’è da parte del vostro PaperCigno e dall’azienda Le Manzane la soddisfazione di reinserire un microcosmo che una volta già esisteva salvaguardando le api che sono degli insetti delicati tutelando contemporaneamente anche il nostro ambiente. E questa è la linea di condotta che l’azienda perseguirà nei prossimi anni.

 

 

 

“Quando contemplava i suoi alveari, Aurélien aveva la sensazione che quegli insetti fossero riusciti lì dove l’uomo aveva fallito. Pigiate le une contro le altre, le api mantenevano così una temperatura costante. Si adoperavano insieme per la comunità.”

Maxence Fermine

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